• Client

    Comune di Altamura

  • Date

    02/09/2019

  • Location

    Altamura

Info

  • type: urban renovation
  • location: Altamura – Italy
  • project year: 2019
  • project team: Donato Colonna collaboratori: Arch. Saverio Massaro, Arch. Gaetano De Francesco, dott. agronomo Paolo Direnzo, progetto impianti: Ing. Biagio Matera
  • Works: 2022

La realizzazione dell’infrastruttura verde è l’esito di un percorso partecipativo avviato dal Comune di Altamura nel 2017 e finalizzato alla redazione della Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile – SISUS (https://www.collettivozed.it/new/workshop-infrastrutture-verdi-comune-di-altamura/) e dalle successive attività proseguite nel 2018, in particolare un laboratorio di quartiere ed un workshop di co-progettazione, ed ancora, di continui incontri tra i cittadini residenti in cantiere e gli uffici tecnici comunali.

Il quartiere Parco San Giuliano si sviluppa per una superficie di 120 ha, corrispondente al 15.40% del totale della città di Altamura. Con riferimento ai dati ISTAT del 2011, vi risiedono 7254 abitanti (età media: 38.82 anni), 2069 famiglie, per un totale di 2056 abitazioni (9.50% della città).  La zona è connessa alla città consolidata mediante due viabilità, Via Bari e Via Cassano. Su queste strade è assente il sistema di connessione pedonale (marciapiedi). Vi è dunque una sensazione di scollamento tra zona di espansione e città consolidata dovuta alla presenza di una fascia di aree destinate all’uso pubblico (F3 parco urbano) ma di proprietà privata (inattuate), all’incertezza degli orari dello scarso trasporto pubblico ed infine alla quasi totale mancanza di servizi di prossimità e di esercizi commerciali. Ciò induce i residenti del quartiere Parco San Giuliano a spostarsi con mezzi privati verso il centro città, con il conseguente aumento del traffico veicolare e dell’inquinamento.

In questa zona limitrofa, divisa dal quartiere Parco San Giuliano dalle Mura Megalitiche, lette quasi come detrattore, troviamo tutti i servizi di cui necessita il quartiere periferico: il polo scolastico costituito dalla Scuola primaria “Aldo Moro” del II Circolo Didattico Garibaldi e dalla Scuola Media Secondaria Padre Pio; la Chiesa Sant’Agostino e il Laboratorio Port’Alba (attualmente non in uso). Il quartiere si presenta disposto urbanisticamente regolare e molto densificato, privo di aree verdi, piazze o spazi per la socialità, l’asfalto e il cemento fanno da padroni. In aggiunta, con l’attuazione del Piano Casa ne consegue un incremento del carico urbanistico dell’area che porta ad amplificare i problemi legati ai parcheggi e al rapporto larghezza strade altezza edifici, che rende le vie del quartiere meno soleggiate.

Scelte progettuali 

Il progetto considera le principali valenze naturalistiche, paesistiche ed urbane circostanti, nonché la collocazione dell’area di intervento in un ambito di particolare stratificazione storica e geomorfologia di Altamura, al fine di attuare una ricucitura urbana tra il quartiere Parco San Giuliano e la città consolidata a maglia regolare che precede le Mura Megalitiche, mediante interventi dal carattere permanente di tipo fisso. Tali interventi sono volti a stabilire una diretta connessione tra il quartiere e i servizi di comunità presenti in zona (Laboratorio Urbano “Port’Alba”, Parrocchia di S. Agostino, Scuola Media Padre Pio, Circolo Didattico Garibaldi) attraverso un corridoio ecologico dinamico. Infatti, secondo una strategia di sviluppo incrementale, il progetto dell’asse verde lungo Via Londra, Via Stoccolma, Via Madrid, Via Le Fornaci e Via delle Nazioni, ma che abbraccia anche Via Port’Alba, Via Lago d’Iseo, Via Ofanto e Via Agri (anche se questo tratto è escluso dall’appalto), costituisce il primo atto fondamentale che consenta successivi interventi complementari ed integrati finalizzati allo sviluppo di una rete verde in grado di colonizzare gradualmente Parco San Giuliano, attuando lo scenario di un eco-quartiere.

La proposta esalta i caratteri morfologici dell’area e mira a stabilire un più efficace rapporto di integrazione tra contesto urbano e paesaggio rurale, valorizzando e rifunzionalizzando gli spazi agricoli periurbani presenti. In questo modo, l’intervento contribuisce a definire un filtro verde per il contrasto degli effetti dell’isola di calore e dell’inquinamento veicolare e ad implementare le riserve di biodiversità esistenti.

Scenario di trasformazione del quartiere Parco San Giuliano 

Un aspetto significativo del progetto consiste nel realizzare un intervento articolato e complesso attraverso un abaco minimo di “regole” e “materiali”. Infatti, si è partiti dalla generazione di una matrice cubica di 2,5mx2,5mx2,5m che ha rappresentato lo strumento di ordinamento generale del progetto. Il sistema ha permesso di configurare dei moduli di lunghezza di 10 metri, ai quali si è data una funzione (modulo verde, modulo seduta, modulo gioco-tempo libero, modulo parcheggio-sosta) che sono un elemento regolatore nel caso l’Amministrazione intenda estendere l’Infrastruttura verde in un ulteriore arteria del quartiere. Questo sistema è stato sviluppato anche per dare un ordinamento al verde, progettato secondo un sotto-modulo della griglia stessa considerando i colori delle specie e la loro fioritura, o ancora lo sviluppo di pergole, telai in acciaio in grado di accogliere una vegetazione rampicante costituendo una tettoia naturale lungo il percorso. Anche l’abaco dei materiali è minimo, composto dalle lastre in pietra, dalla superficie permeabile del percorso ciclopedonale dalle specie vegetali e dalle pergole metalliche, al fine di garantire la semplicità realizzativa, attribuire maggiore riconoscibilità e facilitare la futura replicabilità dell’intervento all’interno del quartiere.
Il progetto declina il tema della sostenibilità promuovendo due azioni “circolari” fondamentali, come il riuso dei cordoli in pietra dei marciapiedi esistenti e la raccolta dell’acqua piovana attraverso griglie di scolo e le stesse superfici verdi.
Il progetto del nuovo asse attrezzato si completa con nuovi spazi pubblici attrezzati che integrano quelli già esistenti e sono collocati in prossimità di servizi già esistenti. Nel primo tratto di Via Stoccolma, accanto alla piazza esistente, sono previste nuove attrezzature per il tempo libero immerse nel verde; nel secondo tratto, accanto alla Chiesa di S. Maria del Carmine, sono previste due zone per la sosta con gruppi di sedute di forma quadrata. Infine, nel tratto finale di Via Le Fornaci, vengono collocate altre aree di sosta e attrezzature ludiche per bambini. Oltre ai suddetti ambiti, tutti collocati nella fascia verde del viale, la proposta prevede di trasformare in un nuovo spazio pubblico attrezzato l’area di proprietà comunale che costeggia via delle Nazioni, da cui si apre un’ampia vista panoramica verso il centro di Altamura. L’area sarà suddivisa in due parti: quella superiore è destinata ad orti ed alberature da frutto, mentre quella inferiore accoglierà iniziative ed eventi. Gli orti e il frutteto sono dedicati alla produzione di cibo per le famiglie del quartiere che se ne prendono cura attraverso la condivisione di un regolamento di acquisizione degli spazi e loro utilizzo. Lo spazio eventi integra la presenza degli alberi di ulivo esistenti ed è caratterizzato da una piattaforma circolare in rivestita in gomma colorata che costituisce un punto di incontro baricentrico e un belvedere sul paesaggio circostante.

The Solution

___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ The creation of the green infrastructure is the result of a participatory process launched by the Municipality of Altamura in 2017, aimed at drafting the Integrated Strategy for Sustainable Urban Development – SISUS (https://www.collettivozed.it/new/workshop-infrastrutture-verdi-comune-di-altamura/ ), followed by further activities carried out in 2018, in particular a neighborhood laboratory and a co-design workshop, as well as ongoing meetings between residents on site and the municipal technical offices. The Parco San Giuliano district extends over an area of 120 hectares, corresponding to 15.40% of the total surface of the city of Altamura. According to ISTAT 2011 data, it is home to 7,254 inhabitants (average age: 38.82), 2,069 families and a total of 2,056 housing units (9.50% of the city). The area is connected to the consolidated city by two road networks, Via Bari and Via Cassano. Along these roads, pedestrian connections (sidewalks) are absent. Consequently, there is a sense of detachment between the expansion area and the consolidated city, caused by a strip of land designated for public use (urban park, zoning class F3) but privately owned (and unrealized), by the uncertainty of the limited public transport schedule and, finally, by the almost total lack of local services and commercial activities. This drives residents of the Parco San Giuliano district to travel by private vehicles to the city center, resulting in increased traffic and pollution. In this adjacent zone, separated from the Parco San Giuliano district by the Megalithic Walls—almost perceived as a barrier—we find all the services needed by the peripheral neighborhood: the school complex consisting of the “Aldo Moro” Primary School of the Second “Garibaldi” Education District and the Padre Pio Middle School; the Church of Sant’Agostino and the Port’Alba Laboratory (currently not in use). The district shows a regular and highly densified urban layout, lacking green areas, squares, or social spaces, dominated entirely by asphalt and concrete. Moreover, due to the implementation of the “Piano Casa” (Housing Plan), the urban load has increased, amplifying issues related to parking and the street width–building height ratio, making the neighborhood streets less sunlit. Design Choices The project considers the main environmental, landscape, and urban values of the surrounding context, as well as the location of the intervention area within a territory characterized by strong historical and geomorphological stratification. The goal is to achieve urban stitching between the Parco San Giuliano district and the consolidated urban grid preceding the Megalithic Walls, through permanent fixed interventions. These actions aim to establish a direct connection between the district and the nearby community services (Urban Laboratory “Port’Alba”, Parish of Sant’Agostino, Padre Pio Middle School, Garibaldi Education District) through a dynamic ecological corridor. According to an incremental development strategy, the design of the green axis along Via Londra, Via Stoccolma, Via Madrid, Via Le Fornaci and Via delle Nazioni—extending also to Via Port’Alba, Via Lago d’Iseo, Via Ofanto and Via Agri (although this segment is excluded from the tender)—constitutes the fundamental first step enabling future complementary and integrated interventions aimed at developing a green network capable of gradually colonizing Parco San Giuliano, implementing the vision of an eco-district. The proposal highlights the morphological features of the area and aims to foster a more effective relationship between the urban context and the rural landscape by enhancing and repurposing existing peri-urban agricultural spaces. In this way, the intervention contributes to defining a green buffer to counteract the effects of the heat island phenomenon and vehicle pollution, while increasing the existing biodiversity reserves. Transformation Scenario for the Parco San Giuliano District A significant aspect of the project lies in its ability to achieve a structured and complex intervention through a minimal set of “rules” and “materials”. It begins with the generation of a cubic matrix measuring 2.5m x 2.5m x 2.5m, which serves as the overall organizational tool. The system enables the configuration of 10-meter-long modules, each assigned a function (green module, seating module, play–leisure module, parking–rest module), acting as a regulatory element should the Administration decide to extend the green infrastructure into other streets within the district. This system has also been developed to organize the greenery, designed according to a sub-module of the same grid while considering the color and flowering periods of the species, as well as the inclusion of pergolas—steel frames capable of accommodating climbing vegetation to form a natural canopy along the path. The materials palette is intentionally minimal—composed of stone slabs, the permeable surface of the cycle–pedestrian path, vegetation, and metal pergolas—to ensure ease of implementation, enhance recognizability, and facilitate future replication of the intervention within the district. The project addresses sustainability by promoting two key “circular” actions: the reuse of existing stone curb elements from sidewalks, and rainwater collection through drainage grates and green surfaces. The design of the new equipped axis is completed with new public spaces adjacent to existing facilities. In the first section of Via Stoccolma, next to the existing square, new leisure facilities are planned within greenery; in the second section, next to the Church of Santa Maria del Carmine, two rest areas are planned with clusters of square-shaped seating. Finally, in the last section along Via Le Fornaci, additional rest areas and play equipment for children will be located. In addition to these spaces, all situated within the green strip of the avenue, the proposal includes transforming the municipal land along Via delle Nazioni—offering wide panoramic views toward the center of Altamura—into a new equipped public space. The area will be divided into two parts: the upper part will be dedicated to vegetable gardens and fruit trees, while the lower part will host initiatives and events. The gardens and orchard are intended for the production of food for resident families, who will care for them through shared regulations governing access and use. The event space integrates the presence of existing olive trees and features a circular platform clad in colored rubber flooring, becoming a central meeting point and scenic overlook of the surrounding landscape.