The “Parco Zen” project involves the construction of a residential complex with 24 apartments, located in Bari, on via Bitritto. The development takes place on a plot with approximately 2,000 sqm of green space, offering the opportunity to explore an unusual design theme: the creation of a small oasis inspired by Japanese aesthetics and philosophy. The idea of developing a contemplative dimension of lived greenery emerged in the aftermath of the Covid-19 pandemic, which brought back to the forefront the deep human need for outdoor spaces, a connection with nature, and moments of mental well-being within the urban fabric. In this project, green space is not just an accessory element but the true conceptual driver of the entire intervention. The paths within the garden are designed with sharp edges and rigid geometries, in line with Japanese tradition, which favors strong lines and clear directionalities to define the rhythm of space. The vegetation includes bamboo and ginkgo biloba, alternating with small contemplative gardens enriched with stone tsukubai and permeable gravel surfaces, evoking the atmosphere of dry Zen gardens. A wooden platform is also included, intended for yoga practice or simply as a place for rest and contemplation. Many corners of the garden are designed as micro-landscapes, inviting silence, reflection, and a slower relationship with time. The building is a single linear volume overlooking the internal garden. The architectural language is sober and coherent, characterized by a system of vertical sunscreens inspired by the rhythmic arrangement of bamboo stalks, which give the building a distinct identity and a strong visual connection to the park’s concept. ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Il progetto “Parco Zen” riguarda la realizzazione di un complesso residenziale di 24 appartamenti, situato a Bari, in via Bitritto. L’intervento si sviluppa all’interno di un lotto dotato di circa 2.000 mq di superficie destinata a verde, che ha offerto l’occasione per esplorare un tema progettuale inusuale: la costruzione di una piccola oasi ispirata all’estetica e alla filosofia giapponese. L’idea di sviluppare una dimensione contemplativa del verde nasce in risposta alle riflessioni emerse durante e dopo la pandemia da Covid-19, che ha riportato al centro del dibattito il bisogno profondo di spazi all’aperto, di natura vissuta e di momenti di benessere mentale all’interno del contesto urbano. Il verde, in questo progetto, non è solo elemento accessorio, ma vero e proprio motore concettuale dell’intervento. I percorsi all’interno dell’area verde sono stati disegnati con spigoli netti e geometrie rigide, in coerenza con la tradizione giapponese, che predilige linee forti e direzionamenti chiari per scandire il ritmo dello spazio. La vegetazione include bamboo e ginkgo biloba, alternati a piccoli giardini contemplativi, arricchiti da tsukubai in pietra e superfici drenanti in ghiaia, ispirati ai giardini secchi zen. È presente anche una piattaforma in legno, pensata per la pratica dello yoga o come semplice luogo di sosta e raccoglimento. Numerosi angoli sono stati progettati come micro-paesaggi, capaci di suggerire silenzio, riflessione e una relazione rallentata con il tempo. Il corpo di fabbrica è unico e si sviluppa in modo lineare, affacciandosi sul giardino interno. L’architettura adotta un linguaggio sobrio e coerente, con un sistema di frangisole verticali ispirati alla scansione ritmica dei bambù, che conferiscono all’edificio un’identità chiara e una relazione visiva diretta con il concept del parco.